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Tramite l'Accordo sulla fiscalità del risparmio del 2004, la Svizzera partecipa al sistema dell'Unione europea (UE) che applica una ritenuta alla fonte sugli interessi transnazionali prodotti da fondi depositati da persone fisiche. I redditi da risparmio realizzati in Svizzera da privati cittadini aventi domicilio fiscale nell'UE, sottostanno a una trattenuta fiscale (paragonabile all'imposta preventiva svizzera) prelevata da agenti quali banche o gestori patrimoniali svizzeri. Dal luglio 2011 questa ritenuta ammonta al 35 per cento. I tre quarti delle somme percepite vanno retrocessi allo Stato in cui il contribuente è domiciliato fiscalmente mentre il rimanente quarto rimane in Svizzera. Previa espressa istruzione del beneficiario effettivo degli interessi, questa trattenuta fiscale può essere sostituita da una notifica volontaria che verrà trasmessa alle autorità fiscali dello Stato di residenza del beneficiario effettivo del conto.
I risultati registrati dall'entrata in vigore dell'Accordo, il 1° luglio 2005, confermano la validità del modello svizzero di trattenuta fiscale alla fonte. Per l'anno 2011, sono stati riscossi 506 milioni di franchi. I tre quarti di questo importo (pari a 380 milioni) sono stati versati agli Stati membri mentre un quarto del gettito (127 milioni) è rimasto in Svizzera.
Stato del dossier: Giugno 2012
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